Osservare le stelle…con il pensiero!

 Osservare le stelle…con il pensiero!

Mi scrive piccoli e dolci messaggi, con quel suo fare intrigante e sbarazzino. Complice la tenera età. Sa abilmente nascondersi e altrettanto abilmente attirare l’attenzione. Lentamente si intrufola nelle mie giornate senza essere invadente, è diventato piacevole ricevere il suo buongiorno. Eppure non ha volto, non ha voce, non so nulla oltre ad una lieve e superficiale descrizione. Non mi resta che osservare le stelle la sera.

Sembra avere le idee molto chiare, “voglio giocare, voglio conoscere, e per farlo ho scelto te”. Un piccolo e malizioso gioco di una fanciulla alla scoperta di se stessa e delle sue potenzialità, forse a caccia di un complice fuori dagli schemi con il quale poter assaggiare le stravaganti trasgressioni della vita.

Confesso che è difficile intuirne esattamente le ragioni, spesso le clienti mi chiamano per tuffarsi nei ricordi della loro passato e sentirsi nuovamente corteggiate, per superare dei traumi o per lasciarsi andare a focose passioni e sfuggire alla routine della propria esistenza. Ma lei no, lei non ha un passato da dimenticare, non ha un trauma da superare, non ha carenze, non ha ansie, non ha angosce. Non è annoiata, non è delusa, non è arrabbiata, non cerca vendetta.

Forse cerca stupore, forse osserva il mondo e vede quei piccoli e sottili fili invisibili che ne sorreggono la scenografia. Una scenografia fatta dalla normalità del quieto e quotidiano vivere, dal ragazzo incontrato la sera al pub, alla telefonata fra amici, all’uscita al cinema, alla mattina a lezione all’università. Forse non le basta, vuole andare oltre. Osserva se stessa e vede un potenziale da esprimere, un universo da esplorare mettendosi alla prova.

E’ curiosa, fa molte domande, ma non lascia trapelare nulla di se stessa se non ciò che vuole. Cerco di comprenderla, cerco di conoscerla, ma è lei a tirare i fili di questo gioco, un gioco di cui è ben consapevole e nel quale al momento di destreggia con maestria. La sua età è tenerissima, da poco oltrepassati i vent’anni, ma la sua mente è più matura. Mi incuriosisce, e allo stesso tempo innervosisce questo suo costante nascondersi. Eppure la comprendo, fa parte del suo gioco, aumenta la suspence, aumenta il coinvolgimento.

Mi confessò “per me è la prima volta”, la rassicurai dicendole che l’avrei messa a suo agio, ma non pensavo che la situazione avrebbe creato un’intesa così piacevole. Ogni giorno rivela un pezzettino in più della sua personalità, e osserva un pezzettino in più della mia. Ogni giorno si prepara a quello che presto sarà il nostro primo incontro.

Lei sa molto di me, conosce il mio volto, il suono della mia voce, alcune mie abitudini. Io invece non so quasi nulla, provo ad immaginarla e nella mia mente si compongono puzzle di migliaia di volti cercando di intuire quale possa essere il suo. Vorrei un piccolo indizio, vorrei un piccolo passo da parte sua ma non me lo concede… è li nascosta dietro il suo cellulare, dietro quello schermo che la protegge e le permette di continuare a giocare. Immagino le forme del suo corpo. Immagino la cascata di lunghi capelli biondi che ondeggiano sulle sue spalle, e i suoi vispi occhi verdi che sorridono sfuggenti e provocanti allo stesso tempo.

Ogni giorno prendo più confidenza, riusciamo a mettere da parte i nostri ruoli pur senza dimenticare le regole del nostro incontro. Ci togliamo lentamente le maschere per riuscire ad essere noi stessi, a viverci con serenità e spontaneità. Ma tutto questo è un lento processo fuori dal mio controllo, e totalmente nelle sue mani.

Sembra avere molti interessi, ed essere dotata di una spiccata sensibilità ed intelligenza, che non mi aspettavo per la sua età. Mille domande si affollano nella testa, sarà timida? Quanto pungente sarà il suo sguardo? Quanto dolce il suo sorriso?

… poi domande più intime si fanno strada, che sapore avranno le sue labbra? Che profumo la pelle del suo collo? Che sensazioni proverò abbracciando il suo giovane corpo e sfiorando con la punta delle dita la sua pelle, lungo la schiena, mentre il suo seno si stringe al mio petto e il suo respiro viaggia all’unisono con il mio.

Chissà cosa sta pensando lei, cosa sta immaginando, quali strane e curiose fantasie riempiono la sua mente nel cuore della notte, mentre contiamo i pochi giorni che ci separano.

Mentre penso osservo le stelle, le belle e luminose stelle, domandandomi quale tu sia fra le mille che brillano nella notte…

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